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BELLAGIO - Basilica di S. Giacomo: edificata nel XII secolo; all’interno sono conservate diverse sculture romaniche e due tavole quattrocentesche rispettivamente di scuola umbra e lombarda; - Villa Melzi: è un edificio dalle linee neoclassiche, edificato tra il 1810 e il 1815; all’interno tra numerose opere d’arte, vi sono tele dell’Appiani e sculture del Canova; un vasto parco circonda la villa, tra gli alberi, sculture egizie, etrusco-romane, rinascimentali e neoclassiche; - Villa Serbelloni: edificata nel XVI secolo e praticamente rifatta il secolo successivo, si presenta attualmente come un edificio dall’aria ottocentesca, ed incorpora una chiesetta romanica; il suo parco è considerato uno dei più belli d’Italia.
TREMEZZO - Villa Carlotta: celebre per il grande parco e per la raccolta d’arte che custodisce, fu eretta nel XVIII secolo dal marchese Giorgio Clerici, a cui si riferisce la grande “C” inserita nel cancello a Lago. La villa contiene marmi di Canova, fra cui la famosa “Amore e Psiche”, tele di Heyez, arazzi e mobili del XVIII e XIX secolo; la villa oggi appartiene allo Stato; - Villa “La Quiete”: situata in frazione Bolvedro, fu eretta nel XVIII secolo ed in essa dimorò l’abate poeta Giuseppe Parini; di proprietà dei conti Sola Cabiati, è sontuosamente arredata; - Villa “La Carlia”:Pregevole costruzione della metà del ‘700
MENAGGIO - Chiesa di Santo Stefano: costruzione secentesca, su precedenti edifici paleocristiani e romanici, fu affrescata, nel 1899, dal Tagliaferri. Fiancheggiata da una torre campanaria ottocentesca, conserva una croce astile in argento, del 1539, oltre ai dipinti del Cinquecento e del Seicento. - Castello di Menaggio: il Castello è del X secolo e sorge sull'altura dominante il paese, a strapiombo sul torrente Senagra. nel corso della guerra tra Como e Milano, hel 1124 il Castello fu attaccato dai Comaschi e i Menaggini opposero resistenza nella torre campanara. Il Castello andò distrutto, nel 1523, dalle Leghe Grigie dei grigionesi, che portarono sul Lario il protestantesimo.
COLICO - Forte di Fuentes: - Forte Montecchio/ Lusardi:
PIONA - Abbazia: è un complesso conventuale situato sull’omonima penisoletta, in bella posizione panoramica. Venne fondata dai monaci Cluniacensi nel Medioevo, a presidio della zona e della navigazione, ma andò sempre più decadendo fino a venire soppressa nel XVII secolo. Dagli anni Trenta è di proprietà dei monaci Cistercensi, di Calamari che vi producono vari liquori tra cui le famose “Gocce Imperiali”. Tra gli elementi più interessanti del complesso vi sono: la romanica Chiesa di S. Nicolao dell’XI secolo e il Chiostro in stile romanicogotico del XIII secolo, con begli affreschi sulle pareti di intonazione romanico-bizantina.
DOMASO - Chiesa di S. Bartolomeo: eretta nel XVI secolo, su una struttura medievale, presenta sopra il portale del fianco destro, una “Pietra” di scuola dei “Rodari”
GERA LARIO - Chiesa di S. Vincenzo: nel luogo ove sorgeva una villa romana, della quale sono visibili resti di un mosaico del II secolo, sorse una chiesa romanica (secoli XI – XII) che fu ricostruita nel Quattrocento. L’interno contiene affreschi di scuola lombarda del XVI secolo e sculture lignee tardorinascimentali; GRAVEDONA - Chiesa di S. Maria del Tiglio: edificio romanico, in marmi bianche e neri, della prima metà del XII secolo. All’interno vi è un’ara romana immutata, un avanzo di pavimento musivo del V secolo, una vasca battesimale ad immersione risalente al precedente battistero di S. Giovanni Battista, un crocifisso ligneo e affreschi dei secoli XIII – XVI;
SORICO - Chiesa di S. Stefano: affiancata da un’imponente torre campanaria d’impronta romanica, si presenta con linee della ricostruzione barocca del 1703; all’interno vi è un trittico rinascimentale di scuola lombarda; - Chiesa di S. Miro: sorge sopra l’abitato ed è meta di pellegrinaggi per la pioggia;
VARENNA - Villa Monastero: nel luogo ove sorgeva un antico convento di monache, sorge la villa che i numerosi proprietari succedutisi nel tempo, ampliarono ed arricchirono; colma di opere d’arte, è contornata da un giardino di notevole interesse, per la bellezza e la rarità delle piante; - Oratorio di S. Giovanni: edificio di origine romanica, fu più volte modificato; all’interno, conserva affreschi di scuola lombarda quattro – cinquecenteschi; - Castello di Vezio: si trova sul monte Fop, alle spalle di Varenna. Della costruzione, di cui non si conoscono con esattezza le origini e che appartiene agli sfondrati, rimangono il mastio centrale e la cortina di mura.
LECCO - e i Luoghi Manzoniani
-Ponte Azzone Visconti: costruito tra il 1336 e il 1338. Di importanza strategica per loa vicinanza del confine veneziano, era fortificato e presidiato da una guarnigione con un prorpio autonomo castellano. - Villa Manzoni: residenza delle famiglia Manzoni da due secoli, venne venduta nel 1818 dallo scrittore alla famiglia Scola, che la mantenne inalterata per poi cederla negli anni '60 al Comune di Lecco. In questa Villa il Manzoni trascorse quasi tutta la sua infanzia e la sua adolescenza. l'edificio ospita attualmente il Museo Manzoniano, che espone, prime edizioni, manoscritti, cimeli relativi alla vita e alle opere di Alessandro Manzoni. - Palazzotto di Don Rodrigo: edificato alla fine del XVI secolo dagli Arrigoni, famiglia rivale dei Manzoni, passò poi ai conti Salazar e fu abbattuto nel 1937 per edificare una villa. - Rocca (Castello dell'Innominato): fortificazione di confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, venne distrutta e abbandonata dopo la guerra della lega di Cambrai. - Malgrate: cappella dei morti di Peste; dopo la peste del 1630 in tutto il territorio di Lecco furono erette cappelle dedicate ai morti della grande epidemia. Questa è una delle pochissime rimaste e la meglio conservata del Lecchese. |